Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Federalismo demaniale

Il Federalismo demaniale si divide in due categorie: ordinario e culturale. Si tratta di due strumenti diversi, entrambi pensati per permettere agli Enti Territoriali di diventare proprietari degli immobili dello Stato sul proprio territorio. Beni abbandonati o non utilizzati al meglio, possono così rinascere con nuove funzioni, in linea con i più ampi progetti di rigenerazione urbana attivi sul territorio.

In particolare per Federalismo demaniale culturale, di cui si occupa l'Ufficio Valorizzazione del Segretariato, si intende il processo di trasferimento di beni del patrimonio culturale dello Stato agli Enti Locali, secondo la proceduta prevista dall'art. 5 c. 5 del D.Lgs. 85/2010. L'attribuzione dei beni di interesse storico-artistico si avvia con la stipula di un Accordo di Valorizzazione, ai sensi dell' art. 112 c. 4 del D.Lgs 42/2004, per la riqualificazione, la salvaguardia e la tutela del bene tra l'Ente Locale coinvolto, il MiBAC e l'Agenzia del Demanio. L'Ente si impegna alla rifunzionalizzazione dell'immobile sulla base di un Programma di Valorizzazione che contiene specifici obiettivi culturali, assicurandone una gestione efficace e sostenibile anche dal punto di vista economico-finanziario.

L'iter per richiedere il trasferimento, a titolo gratuito, di beni dello Stato di grande pregio e valore storico artistico è sempre aperta. Il trasferimento di proprietà dell'immobile avviene quindi sulla base di un Programma di Valorizzazione specifico, proposto dall'Ente Territoriale e approvato dal Ministero per i beni e le attività culturali e dall'Agenzia del Demanio.

Per avviare la procedura è necessaria la richiesta da parte dell'Ente Territoriale al MiBAC e all'Agenzia del Demanio di un bene riconosciuto di pregio storico-artistico. Con la convocazione del "Tavolo Tecnico Operativo" prende  avvio il gruppo di lavoro, di cui fanno parte l'Agenzia del Demanio, il MiBAC e l'Ente Locale, per definire il Programma di Valorizzazione.

L'Ente interessato ad acquisire l'immobile provvede alla stesura e alla definizione del Programma di Valorizzazione, che nella maggior parte dei casi prevede interventi volti al restauro o alla manutenzione degli edifici, diventa pertanto funzionale la partecipazione ai TTO della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per territorio soprattutto nella fase di analisi del programma, fermo restando la necessità per l'Ente locale di acquisire successivamente le autorizzazioni previste.

L'Accordo di Valorizzazione, propedeutico all'atto di trasferimento del bene, prevede da parte dell'Ente territoriale la sottoscrizione di specifici impegni e l'attuazione del Programma di valorizzazione, nei tempi e nelle modalità previste.

Sottoscritto l'Accordo di Valorizzazione e avvenuto il trasferimento, il bene, ora di proprietà dell'Ente Locale, viene restituito alla collettività. Attraverso un'attività di monitoraggio il MiBAC e l'Agenzia del Demanio verificano l'effettiva fruizione e valorizzazione del bene. 

Al Segretariato regionale sono attribuiti i seguenti compiti:

  • convocare e presiedere i Tavoli Tecnici Operativi (per la presentazione del programma, per la sua approvazione, per l'approvazione dell'accordo, per la sua sottoscrizione) e della stesura del verbale della riunione;
  • coordinare le figure coinvolte nella procedura, nelle varie fasi;
  • verificare, correggere e indirizzare il programma di valorizzazione (in accordo con le soprintendenze, e con il demanio); 
  • predisporre l'accordo di valorizzazione e recepire le sezioni di competenza degli altri enti;
  • verificare annualmente il rispetto della realizzazione degli interventi previsti dal programma, sulla base di una relazione che il comune è tenuto a trasmettere.

 

Riferimenti normativi:

L. 85/2010, art. 5 comma 5 -  Trasferimento agli Enti Territoriali di Beni immobili appartenenti al patrimonio culturale dello Stato  - "Federalismo demaniale"

"nell'ambito di specifici accordi di valorizzazione e dei conseguenti programmi e piani strategici di sviluppo culturale, definiti ai sensi e con i contenuti di cui all'art. 112, comma 4, del Codice per i beni culturali ed il paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio - 2004, n. 42 e s.m.i., lo Stato provvede [... ] al trasferimento alle regioni e agli altri enti territoriali, ai sensi dell'art. 54, comma 3 del citato Codice, dei beni e delle cose indicati nei suddetti accordi di valorizzazione";

D.Lgs 42/2004 e s.m.i., articolo 112, comma  4

"lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali stipulano accordi per definire strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione, nonché per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale ed i programmi relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica" promuovendo altresì "l'integrazione, nel processo di valorizzazione concordato, delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati";

 

Accordi di Valorizzazione sottoscritti

13/11/2013 con il Comune di Correggio (RE) per "Palazzo Contarelli" 

01/04/2014 con il Comune di Bellaria Igea-Marina (RN) per "Torre Saracena" 

23/05/2014 con il Comune di Carpi (MO) per "Torrione di Galasso Pio o degli Spagnoli"

23/05/2014 con il Comune di Carpi (MO) per "Palazzo Castelvecchio"

10/11/2014 con il Comune di Codigoro (FE) per "Torre del Volano"

22/12/2014 con il Comune di Piacenza per "Palazzo Farnese"

18/11/2015 con il Comune di Cervia (RA) per "Magazzino del sale - Ex-Cral Saline"

09/12/2015 con il Comune di Predappio (FC) per "Ex-Casa del fascio e dell'ospitalità"

02/09/2016 con la Provincia di Piacenza per "Porzione del complesso immobiliare denominato Laboratorio pontieri sito nel Comune di Piacenza"

24/10/2016 con Comune di Piacenza per "Sistema murario farnesiano"

07/12/2016 con il Comune di Portico - San Benedetto (FC) per "Abbazia di San Benedetto in Alpe"

10/03/2017 con il Comune di Piacenza per "Chiesa del Carmine - Cappella laterale"

21/11/2017 con il Comune di Bologna per "Ex Casa del fascio sede del Teatro Testoni"

04/12/2017 con il Comune di Verucchio (RN) "Area ex sedime ferrovia. Resti della ex-galleria della linea ferroviaria Santarcangelo-Urbino"

26/02/2018 con il Comune di Cento (FE) per "Ex Convento dei Filippini"

26/02/2018 con il Comune di Parma per "Area di pertinenza del Palazzo della Corte d'Appello"

06/03/2018 con il Comune di Santarcangelo di Romagna (RN) per "Arco di Papa Clemente XIV Ganganelli"

06/03/2018 con il Comune di San Mauro Pascoli (FC) per "Compendio Domus Pascoli"

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