Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Piano Paesaggistico

Adeguamento del Piano Paesaggistico

Fase 1: Dare certezza alla tutela: l'attività di ricognizione del patrimonio tutelato

Alla fine del 2015 il Segretariato ha firmato con la Regione Emilia-Romagna l’Intesa istituzionale per l’adeguamento del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale al Codice dei Beni Culturali ((D. Lgs. 42/2004 e s.m.i.), come previsto dall’art. 143 del Codice stesso.

Si tratta di un impegno ampio, volto a dare a chi vive e opera sul territorio certezze sia sulla perimetrazione delle aree tutelate sia degli interventi compatibili con la conservazione, la valorizzazione ed eventualmente il recupero dei valori paesaggistici che le caratterizzano.

L’attività di adeguamento del Piano Paesaggistico si sta concentrando nella prima fase sulla corretta individuazione delle aree tutelate, in base alle definizioni ope legis dell’art. 142 e soprattutto sulla base dei provvedimenti emanati nel tempo per individuare aree di notevole interesse oggi tutelate dall’art. 136 del Codice dei Beni Culturali. Le diverse forme di individuazione del perimetro delle aree tutelate che si sono susseguite in quasi cent’anni di tutela, con le cartografie che progressivamente vi si sono affiancate, necessitano infatti di essere messe a sistema eliminando possibili fonti di incertezza, legate principalmente a riferimenti non più aggiornati o talora insufficienti, quando non contraddittori tra testo e cartografia allegata.

Per questo fondamentale impegno, corrispondente alla “ricognizione degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell'articolo 136, loro delimitazione e rappresentazione in scala idonea alla identificazione” e alla “ricognizione delle aree di cui al comma 1 dell'articolo 142, loro delimitazione e rappresentazione in scala idonea alla identificazione” previste rispettivamente dai commi b e c dell’art. 143 del Codice, è vivo e regolare il confronto in seno al Comitato Tecnico Scientifico interistituzionale, che ha già esaminato più di metà dei provvedimenti presenti sul territorio regionale, sulla base di una metodologia condivisa per risolvere eventuali perimetrazioni incerte o contraddittorie.

L’attività di ricognizione dei beni paesaggistici procede parallelamente all’opera di perimetrazione vettoriale di tutti beni immobili, architettonici ed archeologici, tutelati ai sensi della parte seconda del Codice, svolta dal Segretariato Regionale con la fondamentale collaborazione delle Soprintendenze e pubblicata sul sito www.patrimonioculturale-er.it, nell’ottica di giungere ad un sistema coerente e certo messo a disposizione dei tecnici e dei cittadini per l’individuazione di tutto il patrimonio tutelato.

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
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