Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Ricostruzione di Santa Caterina, c' è l' ok della Sovrintendenza

CONCORDIA - Risalente al 1520, costruita per iniziativa dei Frati agostiniani Eremitani, la preziosa chiesa parrocchiale di Santa Caterina d' Alessandria, che sorge nell' omonima frazione del Comune di Concordia (e dunque nella Diocesi di Carpi), seriamente danneggiata dal terremoto del maggio 2012, tornerà presto al suo antico splendore.
La Sovrintendenza ai Beni Architettonici, d' accordo con la Diocesi di Carpi e la Regione, ha deciso l' inizio dei lavori di recupero e di ripristino dello storico edificio religioso da sempre luogo di incontro e di preghiera della comunità locale. E la chiesa di Santa Caterina verrà ricostruita insieme a quella di Vallalta, anche quella considerata edificio storico e artistico degno di recupero. Diverso il destino della chiesa madre di Concordia che al momento resterà chiusa e impraticabile, così come si trova ora. Verrà soltanto posta in sicurezza e verrà coperto il tetto crollato per evitare ulteriori danni dovuti a pioggia e umidità.
La chiesa di Santa Caterina ha avuto nei secoli diverse titolarità giuridiche, dal Duca di Modena Ercole III, che ne decretò la soppressione aggregandola alla parrocchia di Concordia, poi alle Opere Pie Poveri di Modena, fino al suo ampliamento datato 1856. Nel 1953 venne nuovamente elevata al rango di parrocchia con don Antonio Pellicciari suo primo titolare, mentre nel 1988 l' attuale parroco di Concordia don Franco Tonini, venne nominato amministratore parrocchiale.
L' importanza dell' edificio religioso è dovuta alla presenza di un prezioso organo costruito nel 1794 dall' artista veronese Giovanni Battista Sona, restaurato nel 2004 dalla abilità organaria di Paolo Tollari, che ha restituito alla comunità cattolica l' antica voce che per secoli aveva accompagnato le funzioni sacre e solennizzato eventi lieti e tristi. L' opera di Paolo Tollari venne accompagnata dall' aiuto entusiasta ed appassionato e dall' incoraggiamento di due autorevoli abitanti della frazione, don Gianfranco Degoli e Giorgio Sgarbanti. L' organo riportato alla sua originaria bellezza musicale e acustica dal rigore storico e archivistico del Tollari, si compone di una cassa in legno di pioppo a tre campate e da cinque manetti ed è stato dotato di una nuova tastiera e da una nuova pedaliera. L' organo venne spostato durante i lavori di ampliamento della chiesa del 1856. E ora tutta la comunità è in fervida attesa del recupero edilizio e urbanistico del loro luogo sacro e del ritrovato suono dell' organo seicentesco che, fortunatamente, non è stato lesionato dal terremoto del 2012. In particolare un gruppo di volonterosi fedeli, coordinati da Giorgio Sgarbanti, coadiuvato da don Tonino Spinardi, celebrante la messa della domenica mattina, sacerdote nativo di Concordia amato e stimato dagli abitanti della frazione, sta seguendo con trepidazione le fasi burocratiche di preparazione dell' intervento edilizio, animando nel frattempo con passione e impegno la provvisoria sala parrocchiale, con annesso bar-caffè, appositamente creato di fronte alla chiesa, come luogo di incontro e di ritrovo domenicale.

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