Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

«Campo di Fossoli, conservare la memoria delle conseguenze delle leggi razziali»

Ieri mattina, in occasione della Giornata della memoria, i rappresentanti delle forze dell' o rd ine modenesi hanno deposto una corona di fiori presso la stele dedicata a Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume e Medaglia d' Oro al valore civile. Il Prefetto di Modena Michele di Bari, il questore Oreste Capocasa, il sindaco Giorgio Pighi e il vicepresidente dell' Associazione nazionale 'Giovanni Palatucci' Rolando Balugani hanno ricordato la figura del giovane funzionario di Polizia. Palatucci, nato a Montella (Avellino) il 29 maggio 1909, fu trasferito alla Questura di Fiume nel 1937, dove si adoperò per salvare migliaia di ebrei. Il 22 ottobre 1944 fu trasferito nel campo di sterminio di Dachau, dove morì, a soli 36 anni, il 10 febbraio 1945. Nel 1990 lo Yad Vashem lo ha giudicato 'Giusto tra le Nazioni'.
Nel frattempo, un messaggio è arrivato anche dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell' Emilia Romagna: «Le inaccettabili dimensioni di un fatto storico come l' Olocausto - si legge - la sistematica eliminazione fisica di chiunque rappresentava la diversità agli occhi della dottrina nazista, prime tra tutte la professione della religione ebraica, ha lasciato dietro di sé inequivocabili tracce fatte di documenti, testimonianze autobiografiche e cose materiali. Tra queste, il Campo poliziesco e di transito di Fossoli, prima fermata di un tragico viaggio che avrebbe portato ebrei italiani ed oppositori politici nei lager d i Auschwitz-Birkenau, Dachau, Buchenwald e Flossenburg, rappresenta una delle memorie più significative di ciò che furono le conseguenze delle leggi razziali promulgate nel 1938 dal governo fascista.
Per questo - si legge ancora - la Direzione regionale per i beni culturali, in accordo con il comune di Carpi e la Fondazione ex Campo Fossoli, sta attuando con fondi del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, un intervento per la messa in sicurezza di alcuni edifici già in stato di forte precarietà che il terremoto del maggio 2012 ha contribuito a rendere di assoluta urgenza con nuovi dissesti e crolli. I lavori già avviati, che prevedono l' eliminazione di vegetazione infestante, la messa in opera di puntellature di strutture pericolanti e la rimozione e selezione delle macerie, preludono ai futuri interventi già previsti nel programma delle opere pubbliche del Commissario delegato alla ricostruzione e sono certamente indispensabili a mantenere viva l' attenzione verso una delle pagine più buie del nostro Paese perché ciò che è accaduto, anche in seno alle nostre comunità e vicino alle nostre case, non cada nell' oblìo e in una colpevole indifferenza».

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