Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

COMUNICATO STAMPA

"EMERGENZA TERREMOTO E BENI CULTURALI” - Aggiornamento 4 marzo 2013

Sassuolo (Mo), 4 marzo 2013 - Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali prof. Lorenzo Ornaghi ha visitato oggi il “Centro di raccolta delle opere danneggiate dal sisma e Cantiere di primo intervento, manutenzione e restauro dei beni artistici mobili” recuperati dagli edifici danneggiati dal sisma che ha colpito il maggio scorso l’Emilia-Romagna.
Sono quasi 1.300, provenienti da almeno 90 siti diversi, gli oggetti e le opere d’arte (quadri, statue, arredi sacri ed elementi ornamentali) ricoverati nel Centro allestito negli ampi spazi al piano terra del Palazzo Ducale di Sassuolo, in provincia di Modena, su cui stanno operando otto restauratori tirocinanti sotto la guida attenta di quattro restauratori interni all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma e all’’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Dopo una prima fase di attività svolte nel settembre 2012, finanziate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con un investimento di 427 mila euro, sono quindi riprese, grazie ad un contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena di 150 mila euro ricavato da due aste organizzate in collaborazione con la Fondazione Fotografia e la Galleria Civica di Modena, i primi interventi diretti di salvaguardia e le necessarie attività di verifica conservativa, di archiviazione e di riordino secondo criteri di priorità del danno.
“La realizzazione di questi laboratori – commenta il Ministro Ornaghi - all’interno del prezioso palazzo barocco estense di Sassuolo ha significato un ingente investimento sia economico che organizzativo e testimonia la volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di dare concreti e tangibili segni di impegno e di fiducia nei confronti delle popolazioni così duramente colpite dal sisma.
Una volontà che ha come obiettivo la restituzione di questo patrimonio sociale e culturale al territorio di provenienza di nuovo integro e recuperato, resa possibile per mano del grande lavoro della Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna e della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia.
E’ da sottolineare con grande apprezzamento – prosegue il Ministro – l’impegno di tutti i soggetti coinvolti dal terremoto del maggio scorso: dalla Regione Emilia-Romagna, il cui Presidente ha assunto in prima persona l’incarico di Commissario Delegato, alle amministrazioni locali, ai comandi dei Vigili del fuoco ai nuclei dei Carabinieri e alle diocesi.
Un lavoro di squadra su grande scala che ha visto al centro operare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Dopo la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri due giorni dopo il primo evento sismico dello stato di emergenza, sono state create infatti a livello nazionale e regionale le Unità di Crisi che hanno permesso di intervenire sul campo con grande efficacia.
In questa sede prestigiosa, dove è stato allestito in pochissimo tempo un centro di alta professionalità e di eccellenza per il recupero delle opere d’arte salvate in molti casi dalle macerie degli edifici danneggiati, che è anche luogo di formazione per restauratori di nuova generazione, ho potuto constatare uno dei risultati più evidenti del lavoro che le Unità di Crisi hanno svolto e continuano a svolgere quotidianamente.
Vorrei conservare, infine, una nota particolare per l’impegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena che con un proprio contributo permette a questo Centro di continuare la propria opera anche nei prossimi mesi: un esempio di buone relazioni tra Istituti Governativi e realtà del privato sociale del territorio che rende merito ad entrambe.”
Le sale, potenziate negli apparati di sicurezza attiva e passiva, nei corpi illuminanti, dotate di strutture che consentono la corretta sistemazione delle opere e corredate dai necessari supporti che consentono ai restauratori di operare al meglio, vedono transitare sotto le mani esperte dei tecnici, alcune importanti testimonianze artistiche del territorio emiliano come l’ “Assunta” del Guercino o il “Trittico” di Bernardino Loschi, spettacolarmente salvato dalle macerie del Duomo di San Feilce in provincia di Modena.
Il Ministro prof. Ornaghi ha inoltre visitato le sale affrescate del palazzo dove è stata allestita l’esposizione “Un ospite illustre, la Galleria Estense a Sassuolo” che comprende una selezione di opere provenienti dalla Galleria Estense (ancora chiusa per inagibilità) tra cui il “Ritratto di Francesco I d’Este” del Velasquez, due delle “Metamorfosi” del Tintoretto e, ancora, opere di Cosmé Tura, Ludovico e Annibale Carracci, Correggio, Guercino ed altri.
Anche in questo caso, l’iniziativa intrapresa dagli Istituti ministeriali, intende lanciare un ulteriore segnale di ripresa delle normali attività e affermare l’importanza di reagire attivamente alle conseguenze pratiche, materiali e morali dei drammatici fatti legati al sima del maggio 2012.

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