Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Week end in Pinacoteca e a Palazzo Pepoli Campogrande

Bologna, Pinacoteca Nazionale e Palazzo Pepoli Campogrande
6 e 7 febbraio, 2016 - eventi vari
Percorsi di segni

Percorsi di segni
Grafica italiana del Novecento nella collezione Luciana Tabarroni della Pinacoteca Nazionale di Bologna

visita guidata sabato 6 febbraio 2016 ore 11.00
a cura di Elena Rossoni e Fabia Farneti

Palazzo Pepoli Campogrande, via Castiglione 7
Massimo 25 persone fino ad esaurimento posti

Tutti i sabati dal 13 febbraio al 23 aprile (esclusi 20 febbraio e 16 aprile)
visite guidate a cura degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte

Mostra organizzata in collaborazione con Bologna Fiere in occasione di Arte Fiera e Società di Santa Cecilia Amici della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Per informazioni:
> vai al sito

PERCORSI DI SEGNI

dal 29 gennaio al 25 aprile 2016
Palazzo Pepoli Campogrande
via Castiglione 7, Bologna

Orari
mar e mer 14 -19, da gio a dom 9 - 13,30
Chiuso il lunedì (aperto festivi 28 marzo e 25 aprile e di conseguenza chiuso martedì 29 marzo)

ingresso gratuito


DOMENICA 7 FEBBRAIO 2016 – CONFERENZA PER IL CICLO “Vaghezza e nobiltà: il successo dell’arte bolognese a Roma”
Pala Hercolani

La pala Hercolani di Guido Reni nella Pinacoteca Nazionale di Bologna. La storia di un’opera incompiuta.
conferenza a cura di Angelo Mazza


Pinacoteca Nazionale di Bologna
Aula Magna Cesare Gnudi, ore 17.00

ingresso libero

Rimasta incompiuta nella bottega di Guido Reni alla sua morte, la pala con la Madonna che consegna il Bambino a san Francesco fu acquistata con altri “sbozzi” dal conte Marcantonio Hercolani ed appartiene dal 1997 alla Pinacoteca Nazionale; ma la sua storia antica era sconosciuta e solo di recente è stato possibile identificare il committente nel Monte di Pietà di Reggio Emilia e il previsto luogo di destinazione nella basilica della Madonna della Ghiara per la quale, tra il secondo e il terzo decennio del Seicento lavorarono i primi pittori bolognesi, quali Leonello Spada, Alessandro Tiarini, Ludovico Carracci e il Guercino.

Angelo Mazza si è dedicato a ricerche sulla pittura emiliana dal Cinquecento al Settecento. La sua attività professionale è rivolta alla tutela del patrimonio artistico. E’ attualmente conservatore delle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
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Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
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