Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO - 25 e 26 settembre 2010 - Italia tesoro d’Europa “Spegni la TV per due giorni e ammira lo spettacolo dal vivo”

Emilia-Romagna
25 e 26 settembre, 2010 - Evento
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - www.beniculturali.it -

Con le Giornate Europee del Patrimonio, 49 paesi festeggiano nei vari fine settimana di settembre le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche e i tesori di carta conservati negli archivi e nelle biblioteche del continente, frutto dell'incontro fra le diverse culture che vi si sono sviluppate nel corso dei millenni e della positiva interazione tra uomo e natura. Con un unico slogan promosso dal Consiglio d'Europa nel 1999, L'Europa: un patrimonio comune, di volta in volta declinato in specifici temi all'interno dei singoli Paesi, l'iniziativa ha il merito di rafforzare la conoscenza delle radici comuni nei cittadini europei, aiutando a trovare il senso profondo di un'unione che non può essere solo economica. Lo sviluppo di un'appartenenza culturale è un grande impulso per la crescita della collettività e conduce ad un modello di società rispettosa non solo dei diritti e delle libertà fondamentali ma anche del pluralismo culturale e sociale.

In un'Europa che è la prima destinazione turistica mondiale, le  Giornate Europee del Patrimonio, se ben sostenute, si trasformano anche in uno strumento utile a rafforzare l'immagine e la percezione del continente come insieme di destinazioni turistiche sostenibili e di qualità, capaci di incentivare l'interesse dei cittadini europei per i viaggi nel loro continente, ma anche gli arrivi di turisti non europei, con il risultato di raggiungere  importanti ripercussioni  economiche.

Per l'edizione 2010, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), che promuove l'evento nel nostro Paese, ha riproposto il tema dell'anno passato Italia tesoro d'Europa, con l'evidente intento di enfatizzare l'importanza della cultura italiana nel contesto continentale, e l'imprescindibile influenza che l'arte italiana ha avuto su quella europea. Per il MiBAC le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano un momento ricco di significato in cui mettere in risalto l'attività degli Istituti e dare a tutti, gratuitamente, l'opportunità di conoscere ed apprezzare i luoghi d'arte statali, dai musei alle aree archeologiche, dagli edifici monumentali agli archivi, alle biblioteche. Con le numerose attività promosse e organizzate in stretta sinergia con gli operatori culturali del territorio, le Giornate sono inoltre un mezzo per diffondere l'immagine di un'Italia che fa del suo legame con la cultura un elemento di identità.  

Per due giorni, il 25 e 26 settembre, anche l'Emilia-Romagna, regione in cui la collaborazione fra istituzioni statali e locali, enti, associazioni e privati cittadini è particolarmente attiva, si trasforma in un grande teatro aperto a tutti, dove tanti palcoscenici sparsi in ogni angolo mettono in scena bellezza, paesaggio, storia, cultura: una festa aperta a residenti e turisti, che si traduce in oltre 200 iniziative gratuite in grado, da un lato, di affermare e consolidare le singole caratteristiche territoriali e di sottolineare, dall'altro, l'appartenenza culturale al patrimonio di quell'Italia che il mondo indica come il ‘tesoro d'Europa'.

Il calendario, che comprende visite guidate, aperture straordinarie, conferenze, concerti, spettacoli, incontri a tema, escursioni nei parchi, è un invito a spegnere la TV per due giorni e ad ammirare lo spettacolo dal vivo.

Il collegamento con altre importanti manifestazioni che si svolgono negli stessi giorni, quali Transoramica nel modenese, Teatri Aperti  nella provincia di Reggio Emilia, Artelibro Festival Del Libro d'Arte a Bologna, ha allargato la comunicazione anche ad un pubblico solitamente estraneo alle Giornate, mentre il consueto lancio della manifestazione dalla sede storica della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna indica ancora una volta come il mondo imprenditoriale sia vicino a quello della cultura.

Ma sono i Musei i veri protagonisti delle Giornate Europee del Patrimonio 2010. Da Piacenza a Rimini, a Ferrara e Ravenna, ai Musei Statali che aprono gratuitamente ed animano i loro spazi con piccoli e grandi eventi, si affiancano un gran numero di Musei Locali. Vale la pena ricordare l'insieme dei Musei Civici di Ferrara, il gruppo dei Musei dell'Università di Modena, i Musei di San Domenico a Forlì, i Musei della Casa della Musica a Parma, i Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza, i Musei di Budrio (BO) in apertura notturna. E tanti altri, dal Museo della Bilancia a Campogalliano (MO) a quello della Ceramica di Faenza (RA), dal Museo-Mulino-Sapignoli di Poggio Berni (RN) al Castello-Museo Pallavicini Casali a Pianello Val Tidone (PC), dal Museo dell'Aceto Balsamico a Spilamberto (MO) al Museo della Ghisa a Longiano (FC) o al Museo Nazionale delle Arti Naives Cesare Zavattini a Luzzara (RE) ...

Un cenno particolare meritano i Musei Civici di Bologna. Accomunati da un unico tema, L'Eredità dell'Europa e del Vicino Oriente nei Musei di Bologna, che coglie in pieno lo spirito di condivisione  ed integrazione fra i popoli insito nelle Giornate, invitano a scoprire nelle loro sale le tracce di passati rapporti con Paesi diversi, entrate a far parte della nostra cultura e del nostro quotidiano.

Una così massiccia adesione dei musei, ha indotto  e la Direzione Regionale e l'Istituto per i Beni Culturali, Artistici e Naturali (IBC) della Regione Emilia-Romagna ad intensificare la collaborazione per la realizzazione del Progetto MuseiD-Italia, promosso dal MiBAC e finanziato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, che si propone di creare un'area virtuale dedicata ai musei della regione in cui sia possibile trovare informazioni sempre corrette e aggiornate su opere e mostre e sviluppare campagne di comunicazione per la conoscenza e la valorizzazione dei loro patrimoni.

Gli eventi in programma si possono consultare sull'opuscolo stampato dal Ministero e curato dalla Direzione Regionale diffuso in tutta l'Emilia-Romagna, consultabile anche in internet alla pagina http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1283172053299_Emilia_GEP10_def.pdf

 

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
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