Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Concorso Internazionale di Progettazione del MEIS Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Pubblicata la composizione della giuria.

Ferrara
29 ottobre, 2010 - Bando di concorso
1 - Ferrara Meis

Giuria del Concorso internazionale di progettazione del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della SHOAH.

Presidente:

arch. Carla Di Francesco (Bologna);

Componenti:

prof. Roberto Bonfil (Gerusalemme)
arch. Guido Canali (Parma)
arch. Margherita Guccione (Roma)
arch. prof. Carlo Magnani (Venezia);

Componenti supplenti:

arch. Alessandro Marata (Bologna) 
arch. Anna Maria Monteleone (Ferrara).

Comunicato: si rende noto che la seconda ed ultima seduta pubblica della giuria del Concorso Internazionale di Progettazione per il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah si terrà il 26 gennaio 2011, alle ore 12.00, a Ferrara presso il Castello Estense - camerini di alabastro.

Comunicato: si rende noto che la giuria si riunirà in seduta pubblica il giorno 18 gennaio 2011 alle ore 9,30 a Ferrara, presso il Castello Estense - camerini di alabastro - in Piazzetta Castello.

Ferrara, 23 aprile 2010 

Il "Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah” è istituito con la Legge n. 91 del 17 aprile 2003 con lo scopo di testimoniare la costante e diffusa presenza della comunità ebraica sul territorio italiano. Nel 2006 viene costituita la Fondazione MEIS “Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah”, alla quale partecipano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Ferrara, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC); alla Fondazione per statuto è assegnato il compito di far conoscere la storia, il pensiero e la cultura dell’ebraismo e di promuovere a livello nazionale e internazionale attività didattiche, manifestazioni, convegni, mostre, sui temi della pace e della fratellanza tra popoli e dell’incontro tra culture e religioni diverse.

Il Museo sorgerà nelle ex Carceri di Ferrara, città ospitale che sul finire del Quattrocento accolse gli ebrei cacciati dalla Spagna e dove durante il fascismo Italo Balbo, sfidando le leggi razziali, tentò la difesa di un Podestà ebreo. A breve distanza dall’ex ghetto, dalle storiche sinagoghe e da altri importanti segni della sua celebre storia ebraica, l’ampio complesso inaugurato nel 1912 e dismesso nel 1992 dispone nello stato attuale di una superficie utile di circa 5500 metri quadrati, ai quali si aggiungono circa 3200 mq di area scoperta; il sito è collocato a ridosso delle mura sud, in posizione strategica rispetto alle previsioni urbanistiche dell’Amministrazione comunale, a poche decine di metri dai più grandi parcheggi della città.

Delimitato ancora oggi da un recinto continuo, é costituito dalla palazzina che prospetta su via Piangipane, cui fa seguito un cortile interno oltre il quale si innalzano prima il massiccio blocco dei servizi e del carcere femminile, poi, verso le mura, quello di pianta rettangolare del carcere maschile. Quest’ultimo è di certo l’elemento più significativo dell’intero complesso carcerario ferrarese, in quanto costituisce uno dei più tardi ed interessanti esempi del tipo carcerario “a ballatoio” inaugurato da Carlo Fontana per il carcere del San Michele a Roma (1703).

Nel complesso, di proprietà statale in consegna al Ministero per i beni e le attività culturali, sono attualmente in corso i lavori di bonifica e primo intervento; la palazzina d’ingresso, inoltre, è in corso di restauro sulla base di un progetto concretizzato dall’attiva collaborazione tra uffici territoriali del MiBAC (Direzione regionale BCP e Soprintendenza per i beni architettonici di Ravenna) e quelli del Comune di Ferrara. La conclusione di questi lavori consentirà alla Fondazione di disporre all’interno del complesso di uno spazio per le attività del Museo già nel corso del 2011.

Oggetto del concorso di progettazione è il complesso delle ex Carceri con esclusione della palazzina su via Piangipane. La formula concorsuale è quella che permetterà di selezionare la proposta più idonea per il Museo, accendendo un dibattito architettonico che si promette assai interessante per il tema proposto.

Si tratta infatti di recuperare alla città un luogo nato per la segregazione e di rendere aperto e frequentato uno spazio di emarginazione, adattando e modificando gli edifici dell’ex Carcere fino a renderlo idoneo ad ospitare una struttura museale: accettando quindi la modifica dell’esistente nei limiti dettati dalla verifica qualitativa delle sue parti, ed introducendo nuovi elementi di architettura di linguaggio contemporaneo. Più in dettaglio, nel bando si sono individuate le porzioni qualificanti e significative della struttura, per le quali si prescrive la conservazione, ed altre di minor interesse sulle quali sono ammesse operazioni anche di sostituzione.

La proposta progettuale dovrà dimostrare di aver correttamente interpretato le istanze della modernità e quelle del recupero per mettersi al servizio di un Museo dinamico che deve testimoniare la storia e raccontare una cultura vivace; un Museo- laboratorio di cultura, che deve essere dotato di percorso museale- espositivo vero e proprio, sale mostra, auditorium, biblioteca, caffetteria e ristorante, bookshop e altri servizi, proiettato verso la città. In definitiva un centro culturale moderno, con forte vocazione multimediale e multifunzionale, interessante e gradevole da visitare.

Scadenza per la presentazione degli elaborati: 30 settembre 2010, ore 12,00.

COMUNICATO: IN MERITO ALL'ARGOMENTO INDICATO NELLE FAQ nn. 52, 123 e 131, SI PRECISA CHE TALI RISPOSTE COSTITUISCONO L'ENNESIMO TENTATIVO DI CHIARIRE A QUALE FASE/LIVELLO DI PROGETTAZIONE I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE SONO STATI COMMISURATI E DEVONO RIFERIRSI. PERTANTO, QUANTO INDICATO NELLA RISPOSTA-FAQ n. 52 E RIBADITO NELLA n. 123, E' DA RITENERSI QUALE INDICAZIONE DEFINITIVA. INOLTRE, NELLA RISPOSTA DATA ALLA FAQ n. 131, SI FA RIFERIMENTO AL TESTO DEL BANDO CHE, ALL'ARTICOLO 7, LETT. a), b) e c), CITA ESPLICITAMENTE I SERVIZI ESPLETATI E SVOLTI E, PERTANTO, "RECTIUS" CONCLUSI.

COMUNICATO: NELLA PAGINA CONTENENTE L’ELENCO DEI DOCUMENTI SONO
DISPONIBILI ELABORATI GRAFICI E FOTOGRAFICI INTEGRATIVI
La documentazione fotografica è altresì scaricabile accedendo al seguente link: ftp://193.207.41.177
(userid: ftp-meis ; password: meismat510)
AVVISO: nei giorni 5/07/2010 ( ore 9.30-11.00), 6/07/2010 ( ore 9.30-11.00 e 16.00-17.00) e 09/07/2010 ( ore 9.30-11.00) sarà possibile effettuare sopralluoghi presso le ex Carceri di via Piangipane a Ferrara. Durante i sopralluoghi non sarà possibile effettuare riprese fotografiche e/o video. Non è necessaria delega o prenotazione. Gli interessati potranno recarsi nei giorni e negli orari sopraindicati presso l’ingresso di Via Rampari San Paolo a Ferrara con documento di identità valido. Non sarà consentito l’ingresso a gruppi formati da più di dieci persone. 
AVVISO: In considerazione del fatto che il 09.07.2010 si è svolto uno sciopero che ha creato problemi a chi avesse voluto effettuare il sopralluogo previsto alle ex Carceri di Via Piangipane a Ferrara, si comunica che, in via eccezionale, sarà possibile effettuare una visita il giorno 27.07.2010 dalle ore 9.30 alle 11.00. L’accesso sarà da Via Rampari San Paolo ( con documento di identità); non sarà possibile effettuare riprese fotografiche e video. Non è necessaria delega.
Per effettuare la visita è OBBLIGATORIO PRENOTARE ENTRO E NON OLTRE IL 20 LUGLIO 2010 inviando una mail all’indirizzo meis.fe@beniculturali.it. Indicando ora e numero di persone previste ( max dieci per volta).
La visita prevista per il 27.07.2010 è l’ultima possibilità di sopralluogo. Qualora non si intendesse partecipare al sopralluogo si prega vivamente di disdire inviando comunicazione via mail all’indirizzo sopra indicato.
COMUNICATO: SI AGGIORNA LA DOCUMENTAZIONE DIGITALE CON I RILIEVI ESEGUITI DOPO GLI ULTIMI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE. [Piante zona carceraria - piante zona detentiva - planimetria copertura - prospetti - sezioni ]
COMUNICATO: E’ DISPONIBILE UN VIDEO, REALIZZATO AL FINE DI FORNIRE ULTERIORI ELEMENTI CONOSCITIVI DELL’EDIFICIO. [download]

 

(accedi alla pagina contenente l'elenco dei documenti inserendo il codice CIG 0461214DD1)

 

(accedi alla pagina contenente le FAQ)


DATI TECNICI

Ente banditore: Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna del Ministero per i beni e le attività culturali

Responsabile del procedimento: arch. Carla di Francesco, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna

Costo dell’opera previsto: importo massimo 30.000.000 euro al netto di IVA e oneri.

Destinatari del bando: Architetti e ingegneri, in forma singola o associati, titolati ai sensi di legge e previsti dal bando.

Premi: 60.000 euro al vincitore, 40.000 euro al secondo classificato, 20.000 euro al terzo classificato.

Data emanazione del bando: disponibile per estratto sulle Gazzette ufficiali italiana ed europea e per intero sul sito http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/admin/internal:194 a partire da venerdì 23 aprile.

 

2 - Ferrara Meis        4 - Ferrara Meis

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C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
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