Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Rimini. La statuetta di Venere trafugata negli anni ’60 torna al Museo della Città

Rimini, Museo della Città
domenica 16 dicembre, 2012 - Presentazione
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e il Comune di Rimini -
Venere-Rimini_2012
 La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e il Comune di Rimini festeggiano il ritorno di un bronzetto romano raffigurante Venere nella tipologia dell’Afrodite Pudica

 Rimini. La statuetta di Venere trafugata negli anni ’60 torna al Museo della Città

 Domenica 16 dicembre 2012, alle ore 16
 Sala del Giudizio del Museo della Città
 via Luigi Tonini 1 - Rimini
 info 0541.793851

 Domenica 16 dicembre, alle ore 16, la Sala del Giudizio del Museo della Città (via L. Tonini 1) ospita un incontro a più voci in occasione della riconsegna ufficiale alla Città di Rimini della Venere da San Giovanni in Perareto, un pregevole bronzetto di età romana imperiale individuato presso un gallerista antiquario statunitense dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Determinante il ruolo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna nel recupero del bronzetto e nella sua restituzione alla Città di Rimini.

 Il reperto, inserito nella Banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, faceva parte del bottino di oggetti trafugati nella notte tra il 27 e il 28 agosto 1962 nel Museo Civico di Rimini. Accertata la provenienza furtiva, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna ha informato la Procura della Repubblica di Rimini che a sua volta ha delegato la Sezione Archeologia per il tentativo di recupero. È stato quindi contattato il gallerista newyorchese (possessore in buona fede del reperto) che, di fronte all’evidente provenienza furtiva, ha deciso spontaneamente di restituire il bene, senza che fosse necessario intraprendere una rogatoria internazionale.

 Il reperto, di pregevolissimo interesse storico e artistico, è stato preso in consegna a New York dai Carabinieri del Reparto Operativo TPC che l’hanno restituito al Museo di Rimini.

 La statuetta, alta circa 18 cm, raffigura una Venere ignuda in posa “parzialmente pudica” con il braccio sinistro (mutilo) che doveva essere piegato a coprire il pube; il viso è incorniciato da un’alta capigliatura probabilmente completata da un diadema. Il reperto, frutto di un ritrovamento casuale durante lavori edilizi a San Giovanni in Perareto (località compresa tra la via Popilia e la via Emilia), era esposto al Museo Archeologico comunale dal 1941.

 Il ritorno della piccola Venere, che per l’occasione potrà essere ammirata nella Sala del Giudizio prima della definitiva esposizione nella Sezione archeologica del Museo della Città, sarà festeggiato nel corso di un incontro a più voci moderato da Maurizio Biordi
Ai saluti dell'Assessore alla Cultura e all’Identità dei luoghi, Massimo Pulini, seguiranno interventi di:

Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna

Soprintendenza e Nucleo Tutela, una sinergia possibile

Renata Curina, Funzionario Archeologo

Il ruolo della Soprintendenza nelle operazioni di recupero

Maurizio Biordi, Direttore dei Musei Comunali

Il ritrovamento archeologico

Cristina Ravara, Archeologa

La Venere di San Giovanni in Perareto

Ciro Imperato, Comandante Nucleo Carabinieri T.P.C .di Bologna

Il sequestro dell'opera

Sabrina Urbinati, Università di Milano-Bicocca

Il traffico illecito internazionale e la restituzione dei beni culturali


L’ingresso è libero. Info al Museo della Città, tel. 0541.793851
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