Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

02 - Le tavolette di Gentile da Fabriano della Pinacoteca Nazionale di Bologna

di Maria Pia Morigi, Alfredo Aldrovandi, Diego Cauzzi
1 a-b: Gentile da Fabriano: Santo Apostolo con libro, Santo Apostolo – dipinti su tavola.
2: Riprese radiografiche delle tavolette. 3: Rappresentazione tridimensionale del volume ricostruito di una tavoletta.
Tipo
restauri
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
2010

Abstract

Le due tavolette di Gentile da Fabriano conservate nella Pinacoteca Nazionale di Bologna sono state analizzate tramite le diverse tecniche diagnostiche non invasive per definirne la tecnica di esecuzione e lo stato di conservazione.  Le tecniche impiegate sono state: la fluorescenza a raggi X, la riflettografia  ad infrarossi, la radiografia tradizionale e digitale e la tomografia computerizzata.

In questa comunicazione si darà particolare rilievo alle nuove tecnologie digitali impiegate ed alle interessanti informazioni fornite per lo studio della tecnica di doratura.

 

Ubicazione/Come arrivare

Istituti che hanno collaborato

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forli'/Cesena, Ravenna e Rimini
via delle Belle Arti 56 - 40126 Bologna
Soprintendente  dott.  Luigi Ficacci
Fax  051 251368
Tel.  051 4209411
e-mail: spsae-bo@beniculturali.it
 
Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Dipartimento di Fisica, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Viale Berti Pichat 6/2
Tel 051 2095085
mariapia.morigi@unibo.it

Descrizione

Radiografia e tomografia computerizzata 

Le tavolette di Gentile da Fabriano raffiguranti due Santi Apostoli (inv. 7155 - 23,4 x 8,2 cm e inv. 7156 23 x 8,3 cm), erano originariamente posizionate sui pilastri laterali di un polittico collocato sull'altare della famiglia Sandei nella chiesa veneziana di Santa Sofia, da dove fu poi rimosso verosimilmente nel 1610. Le opere fecero parte del legato di Urbano Savorgnan all'Istituto delle Scienze di Bologna ed entrarono a far parte delle collezioni dell'Accademia a seguito delle soppressioni napoleoniche (1797- 1810).

I dipinti sono stati analizzati con tecniche diagnostiche non invasive per ottenere informazioni sullo  stato di conservazione e definire la tecnica esecutiva, la struttura del supporto ligneo e i materiali utilizzati. Le tecniche impiegate sono state:

- riprese fotografiche in fluorescenza ultravioletta e in infrarosso falso colore

- riflettografia ad infrarossi

- fluorescenza a raggi X

- radiografia e tomografia digitale computerizzata

Le prove effettuate hanno svelato particolari inaspettati riguardanti le tecniche pittoriche impiegate dall'autore che potranno essere usati in futuro come termine di confronto.

La tavoletta 7155 è interessata da due ampie cadute di colore che nella parte centrale hanno determinato la perdita di parte del viso dell'Apostolo, mentre la seconda, più intergra nell'immagine, risulta mancante di un'ampia porzione di legno sul lato sinistro. Escluse queste perdite i due dipinti si presentano in buono stato di conservazione.

Dopo la prima serie di osservazioni tramite tecniche fotografiche speciali, i dipinti sono stati sottoposti ad indagini radiografiche. Attraverso la radiografia è possibile ottenere informazioni morfologiche significative sulla parte lignea, e quindi sullo stato di conservazione del supporto, ma anche sullo strato pittorico e su quello preparatorio sottostante. La distribuzione complessiva dei pigmenti può essere evidenziata con elevata risoluzione spaziale, sebbene non sia possibile con la sola radiografia distinguere in modo preciso tra i vari costituenti. A questa informazione di tipo generico, ma ben definita spazialmente, che è in sintesi collegata alla densità ed alla quantità (spessore) del materiale impiegato si sono aggiunte le informazioni ottenute mediante indagini fluorescenza x eseguite successivamente nei punti di interesse che hanno elementi chimici componenti i vari pigmenti. L'associazione delle due tecniche ha cos' fornito una descrizione della composizione dello strato pittorico e di quello preparatorio molto più completa e dettagliata di quanto non facciano le stesse prese singolarmente.

Un elemento che conferisce al presente lavoro un carattere maggiormente innovativo e che apre indubbiamente nuove prospettive nella diagnostica per immagini dei dipinti su tavola è l'impiego della tomografia computerizzata. Con questa tecnica, come già noto nella medicina, si possono ottenere informazioni ben definite spazialmente sull'intero volume dell'oggetto, ovvero è possibile ricavare dall'insieme dei dati di assorbimento registrati a 360 gradi una rappresentazione tridimensionale della densità dei materiali che lo costituiscono. Il volume ricostruito può essere poi sezionato virtualmente lungo i tre assi principali oppure può essere visualizzato per intero e ruotato in ogni posizione per ispezionare direttamente le parti di maggiore interesse.

Alcuni dettagli, quali l'estensione in profondità di alcuni cretti o stuccature, oppure l'individuazione precisa del percorso delle gallerie scavate dai tarli, possono essere visualizzati soltanto attraverso la ricostruzione tridimensionale della mappa di assorbimento della radiazione X attraverso l'oggetto, come la si ricava con la tomografia computerizzata.

Sulle radiografie è stato possibile ispezionare accuratamente i cretti che attraversano lo strato pittorico, le incisioni effettuate nella preparazione alla doratura, le stuccature, le numerose gallerie e fori di uscita degli insetti xilofagi, la distribuzione dei pigmenti più assorbenti come la biacca.

Un particolare interessante rilevato dalle radiografie è stato il bordo, di spessore circa mezzo centimetro, lungo tutto il contorno delle figure dei Santi Apostoli. Si tratta di uno strato preparatorio sottostante al film pittorico non percepibile in superficie. Tale contorno era peraltro ben osservabile nella ricostruzione 3D ottenuta mediante la tomografia. La fluorescenza X ha rilevato un significativo contenuto in piombo in quella zona, facendo ipotizzare che si trattasse di biacca. Lo scopo di una simile scontornatura, è stato individuato in seguito al riscontro ne Il Libro dell'Arte di Cennino Cennini, (fine del XV secolo), in cui è indicato il seguente accorgimento per "ritagliare i contorni delle figure" sullo sfondo della doratura a bolo: "Quando hai così ritrovato le diademe e' i fregi, togli in uno vasellino un poca di biacca ben tritata con un poca di colla temperata; e con un pennello picciolo di vaio va' coprendo e ritagliando le figure dal campo, sì come vedrai quelli segnolini che grattasti colla aguciella, innanzi che mettessi di bolo". Si tratta quindi di una tecnica in uso al tempo, a tutt'oggi sono pochi i casi in cui la presenza di questo accorgimento tecnico è stata rilevata. Questo particolare costituisce quindi un termine di confronto importante con altre opere dello stesso o di altri autori che le tecniche radiografiche con la fluorescenza X hanno permesso di studiare.

A fianco di tecniche già consolidate quali la riflettografia IR, la radiografia convenzionale su lastra e la fluorescenza a raggi X, l'impiego dei rivelatori digitali innovativi apre nuove prospettive all'analisi dei dipinti.

 

Bibliografia

Restauro: sinergie tra pubblico e privato, XVII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara, 24-27 marzo 2010, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, marzo 2010, pp. 176-178.

P. MONARI (a cura di), Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei beni culturali. Sperimentazioni in Emilia-Romagna.  Atti del Convegno organizzato il 26 marzo 2010 dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna nell'ambito del XVII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali (Ferrara, 25-28 marzo 2010), Bologna 2010, pp. 21-27

Itinerari collegati

Studi e ricerche in Emilia-Romagna: attività degli Istituti MiBAC nel 2009
  • Tipo restauri
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Province varie

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