Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Studi e ricerche in Emilia-Romagna: attività degli Istituti MiBAC nel 2009

di Carla Di Francesco
Tipo
restauri
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Province varie
Comune
Comuni vari
Data compilazione
2010

Descrizione

Il Salone del Restauro di Ferrara è stata anche nella sua edizione 2010 l’occasione per l’incontro tecnico degli Istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dell’Emilia-Romagna, che, come nell’anno precedente, qui si sono riuniti attorno ad un tema conduttore: nel 2009 si è parlato di restauro, ovvero dell’attività di cura del patrimonio culturale, finalizzato alla trasmissione alle future generazioni, che va dalle misure di prevenzione e manutenzione alla conservazione, fino agli interventi di restauro propriamente detti.


Quest’anno Direzione Regionale, Soprintendenze, Archivi di Stato, Biblioteche hanno presentato una selezione del loro quotidiano lavoro di tutela, mettendo in evidenza gli elementi innovativi che in esso possono offrire (e di fatto offrono) mezzi di studio e di conservazione che fino a qualche anno fa sembravano se non impossibili, almeno di difficilissima realizzazione.


La rassegna ci porta su argomenti e materiali molto diversi tra loro, a rispecchiare la varietà del patrimonio e le problematiche che esso ci pone. Tra i tanti, sono stati messi in particolare evidenza alcuni aspetti delle attività rivolte allo studio e alla conservazione che ruotano attorno all’innovazione tecnologica: la digitalizzazione del patrimonio cartaceo, ad esempio, ormai diffusamente entrata nella pratica di archivi e biblioteche, costituisce forma preventiva di conservazione e tutela preservando gli originali dal possibile degrado indotto dalla manipolazione, ma arrivando on line, diventa anche straordinaria modalità di diffusione della cultura. Le tecnologie informatiche costituiscono del resto uno strumento di base ormai entrato nella quotidianità anche dei tecnici del MiBAC, a dispetto del pregiudizio che vuole lontani dalle sollecitazioni del mondo reale chi si occupa di conservazione del patrimonio tramandato dalla storia. E proprio grazie ad esse, ad esempio, è possibile realizzare e rappresentare contemporaneamente con sintesi e chiarezza analitica la raccolta delle infinite informazioni storiche, tecniche e materiali propedeutiche alle operazioni conservative di particolari superfici decorate, qui rappresentate nell’esemplare indagine sui mosaici parietali di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna.


Un altro particolare campo di interesse e novità è quello relativo al rapporto tra manufatto artistico e scienze applicate, che seppure non nuovo, si declina oggi in sempre più avanzate ricerche, sperimentazioni di procedure scientifiche e inediti studi multidisciplinari; si affaccia così la possibilità di sperimentare nuove modalità per la conservazione di strumenti musicali, o individuare impensate policromie in manufatti archeologici, o mettere a fuoco particolari aspetti di tecniche pittoriche. Nuovo, infine, è anche il modo con cui è stato affrontato lo studio sperimentale per la rimozione del vandalismo grafico sugli edifici del centro storico della città di Bologna: una collaborazione a tutto campo che, originata dalla necessità tecnica di trovare una corretta metodologia di intervento, è approdata anche alla definizione di un accordo per procedure amministrative semplificate.


Nel complesso, dobbiamo ancora una volta mettere in evidenza come quello che si avvia a diventare un appuntamento annuale degli Istituti dell’Emilia-Romagna costituisca un importante scambio di esperienze e la rinnovata possibilità di conoscenza tra il settore ‘arti’ e quello ‘archivi e biblioteche’, nella consapevolezza che la discussione dei temi tecnico-scientifici costituisce sempre un arricchimento reciproco. Prelude all’accoglimento di ulteriori apporti nei prossimi anni l’allargamento di questo 2010 all’esperienza condotta dalla Direzione Regionale della Lombardia relativa a studi ed indagini innovative sugli strumenti musicali.



(Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna)

 

Bibliografia

Restauro: sinergie tra pubblico e privato, XVII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara, 24-27 marzo 2010, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, marzo 2010, pp. 172-205.

P. MONARI (a cura di), Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei beni culturali. Sperimentazioni in Emilia-Romagna.  Atti del Convegno organizzato il 26 marzo 2010 dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna nell'ambito del XVII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali (Ferrara, 25-28 marzo 2010), Bologna 2010, pp. 5-7

 

Tappe dell'itinerario

01 - Il Polittico di Giotto della Pinacoteca Nazionale di Bologna
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna
02 - Le tavolette di Gentile da Fabriano della Pinacoteca Nazionale di Bologna
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna
03 - Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre e il Diluvio Universale
  • Tipo restauri
  • Provincia Modena
04 - Un cantiere scuola esemplare
  • Tipo restauri
  • Provincia Ravenna
05 - Il colore del bianco
  • Tipo restauri
  • Provincia Parma
06 - Il Museo Archeologico di Classe
  • Tipo restauri
  • Provincia Ravenna
07 - L’iniziativa Maratonarte per la tutela degli strumenti musicali
  • Tipo restauri
  • Provincia Venezia
08 - “C’è qualcosa di nuovo”
  • Tipo restauri
  • Provincia Modena
09 - “Adotta un carattere”
  • Tipo restauri
  • Provincia Parma
10 - “Meglio la copia o l’originale?”
  • Tipo restauri
  • Provincia Modena
11 - I frammenti di manoscritti degli Estimi Farnesiani.
  • Tipo restauri
  • Provincia Piacenza
12 - Contro il vandalismo grafico
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna

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