Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Restauri in Emilia-Romagna: attività degli Istituti MiBAC nel 2008

di Carla Di Francesco
Tipo
restauri
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Province varie
Comune
Comuni vari
Data compilazione
2009

Descrizione

La pubblicazione degli Atti del convegno Restauri in Emilia-Romagna: attività degli Istituti MiBAC nel 2008, svoltosi a Ferrara in occasione del Salone del Restauro 2009, presenta ad un pubblico di esperti, studiosi e conoscitori una selezione di interventi tra i numerosi svolti all'interno delle attività istituzionali di Soprintendenze, Archivi di Stato, Biblioteche e Direzione regionale dell'Emilia-Romagna nel corso del 2008. Si tratta di lavori di restauro e conservazione che hanno interessato manufatti (chiese, conventi, complessi archeologici, documenti, libri, ecc.) e materiali (dalla carta al lapideo, dall'intonaco al legno, dagli affreschi al mosaico) tra loro eterogenei e diversi e che, proprio per questo, costituiscono una significativa esemplificazione di quel lavoro ordinario che è la ragione stessa dell'esistenza degli uffici di tutela ed il fondamento della loro attività. Ciascuno per la propria competenza - archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, restauratori, storici dell'arte - ha spiegato, semplicemente, un caso di studio scelto tra quelli dei quali si è occupato durante l'anno. Progetto e realizzazione hanno seguito un percorso metodologico ormai codificato dalla moderna riflessione sulla teoria e sulla prassi del restauro: una metodologia che parte dall' individuazione dei valori storico culturali, dalla lettura e dallo studio del manufatto, finalizzati ad acquisire le conoscenze necessarie sia alla valutazione storico-critica che alle scelte per l'intervento più appropriato e, passando per le indagini di laboratorio sui materiali e lo studio delle tecniche esecutive, arriva all'individuazione delle tipologie e delle cause del degrado che rendono necessario l'intervento. Un percorso normalmente seguito, come si comprende leggendo i singoli contributi, sia quando si tratti di specifici e puntuali problemi di conservazione di materiali cartacei o lapidei, come nei casi più complessi di restauro e miglioramento strutturale di un grande complesso architettonico, o di approccio alla manutenzione di pavimenti mosaicati in ambito archeologico. Una unità di metodo che è, davvero, il linguaggio comune per la conservazione delle diverse forme in cui si presenta il patrimonio storico e artistico.
Restauro e conservazione sono mezzo fondamentale per il raggiungimento della finalità più alta della tutela, la trasmissione alle future generazioni del bene culturale. In un momento storico in cui il dibattito sulle funzioni e sul futuro del Ministero sembra ripiegarsi su se stesso, tra continue e contraddittorie riforme organizzative, la Direzione regionale dell'Emilia-Romagna ha sentito il bisogno di riunire gli Istituti territoriali del Ministero nella giornata ferrarese per tornare a riflettere insieme su questo concetto primario: infatti la tutela è oggi pressoché assente dalle preoccupazioni generali, si dà per scontata, quasi non avesse bisogno per essere attuata con effettivi risultati di personale tecnico-scientifico adeguatamente preparato e motivato e di sufficienti risorse economiche, che invece ne sono l'indispensabile nutrimento. Nel recente dibattito sui beni culturali, tutto sbilanciato verso la valorizzazione, questa complessa attività definita dal D.Lgs. 42/2004 sembra essere interpretata dai più soprattutto come mostre spettacolari, grandi eventi, numero di visitatori eccezionale, ribalta dei media, anziché come atto conclusivo del processo che inizia con il riconoscimento di valore del bene e si adopera per la sua conservazione.
Proprio in questo difficile momento gli Istituti del Ministero in Emilia-Romagna hanno risposto alla proposta di convegno della Direzione regionale con grande partecipazione, mostrando tra l'altro, anche attraverso l'attento ascolto dei temi proposti, il bisogno di uno scambio di esperienze e di più approfondita conoscenza delle tematiche conservative affrontate dai colleghi di altra professionalità: non c'è dubbio infatti che una delle conseguenze positive della riforma organizzativa del MiBAC introdotta con il D.P.R. 233/2007 deve essere riconosciuta nel ricongiungimento di tutti gli Istituti presenti sul territorio all'interno della Direzione regionale, e quindi nella rinnovata possibilità di conoscenza tra il settore "arti" e quello "archivi e biblioteche", nella certezza che la discussione nella pluralità dei temi tecnico-scientifici costituisce un arricchimento reciproco.
Il convegno, intenso e serrato nei tempi e nei contenuti, è stato un modo semplice per riaffermare la vitalità mai persa dei compiti di tutela affidati agli Istituti del territorio, proprio, e soprattutto, nel 2009, anno in cui si celebra il primo centenario della legge 364/1909, varata dall'ancor giovane Stato italiano dopo anni di dibattito a salvaguardia del suo immenso patrimonio storico e artistico, un caposaldo i cui principi si sono riversati senza modifica nei successivi provvedimenti di legge, dalla 1089/1939 al decreto legislativo 42/2004, oggi in vigore. Dalle relazioni annuali di Raffaele Faccioli, primo direttore dell'Ufficio regionale per la conservazione dei monumenti dell'Emilia, ai contributi raccolti in questo volume sono passati decenni di lavoro, di studio, di risultati, di crescita di qualità tecnico scientifica a cui purtroppo non ha fatto seguito altrettanta crescita dell'Amministrazione.
Per questo, a maggior ragione, va un ringraziamento sincero per il loro impegno ai soprintendenti, ai direttori di archivi e biblioteche e a tutto il personale che ha dato il suo apporto alla realizzazione del convegno e del volume che ne raccoglie gli Atti.

Tappe dell'itinerario

01 - Bologna, Archivio di Stato: Il globo terrestre di Vincenzo Coronelli. Una lunga avventura
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna
02 - Ferrara, Archivio di Stato: l'archivio notarile antico. Un esempio di restauro
  • Tipo restauri
  • Provincia Ferrara
03 - Rimini, Archivio di Stato: il restauro del Cabreo AB 265 "Terreni appartenenti ai Pavolotti..."
  • Tipo restauri
  • Provincia Rimini
04 - Parma, Biblioteca Palatina: Le carte nautiche, un piano strategico di restauro
  • Tipo restauri
  • Provincia Parma
05 - Parma, Paesaggi dipinti nel Palazzo del Giardino: inediti dal restauro
  • Tipo restauri
  • Provincia Parma
06 - Modena, il duomo "capolavoro del genio creatore umano": il restauro del paramento lapideo
  • Tipo restauri
  • Provincia Modena
07 - Bologna, Chiesa del SS. Salvatore: i restauri
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna
08 - Bologna, palazzo ex ENPAS. Lavori di restauro delle superfici esterne
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna
09 - Bologna, chiesa di S. Giuliano, Budrio (BO) chiesa di S. Domenico: gli altari
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna
10 - Reggio Emilia, chiostri di S. Pietro. Note sui restauri
  • Tipo restauri
  • Provincia Reggio Emilia
11 - Sogliano al Rubicone (FC), la chiesa dell'abbazia di S. Leonardo a Montetiffi
  • Tipo restauri
  • Provincia Forlì-Cesena
12 - Valmozzola (PR), Oratorio di S. Enrico di Calcaiola: recupero strutturale
  • Tipo restauri
  • Provincia Parma
13 - Rimini, Complesso archeologico in piazza Ferrari: situazione attuale e ipotesi di restauro
  • Tipo restauri
  • Provincia Rimini
14 - Castenaso (BO), la Stele delle Spade: aspetti conservativi
  • Tipo restauri
  • Provincia Bologna

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