Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Pubblicazioni

  • Memorie della Grande Guerra in Emilia-Romagna

    a cura di Paola Monari

    img Memorie della Grande Guerra
    Il volume rappresenta una selezione del più ampio lavoro di censimento, studio e catalogazione dei monumenti ai Caduti del territorio regionale. Condotto sul campo nella fase di documentazione fotografica e proseguito all'interno di archivi e bibblioteche alla paziente ricerca di immagini e documenti storici ha portato alla creazione di un data-base con circa 380 schede suddivise all'interno degli storici territori provinciali.















  • Giornate di studio su Alfonso Rubbiani
    22 ottobre e 28 novembre 2013

    a cura di Paola Monari

    La cultura del restauro nell'età di Rubbiani
    Opere, documenti e identità urbana

    Giornata di studio, 22 ottobre 2013 - Palazzo D'Accursio, Cappella Farnese - Piazza Maggiore, 6 Bologna

    Alfonso Rubbiani e le fonti d'archivio

    Giornata di studio, 28 novembre 2013
    Oratorio di San Filippo Neri - via Manzoni 5, Bologna


  • La Fabbrica dei sogni
    "Il bel San Francesco di Alfonso Rubbiani"


    a cura di Elisa Baldini, Paola Monari, Giuseppe Virelli
    con la collaborazione di Federica Chiura, Caterina Melappioni, Antonio Zunno


    Catalogo della mostra

    La Fabbrica dei sogniNel Centenario della morte, la mostra vuole ricordare quello che fu il più grande impegno di Alfonso Rubbiani, “il punto di partenza e quello d’arrivo del suo viaggio spirituale”, il restauro della chiesa di San Francesco che egli diresse dal 1886 fino al suo ultimo giorno, il 26 settembre 1913.
    L’idea, nata dalla conoscenza dei documenti conservati nella Biblioteca dei Frati Minori Conventuali, vuole dare la giusta evidenza ai materiali che costituiscono forse la più sistematica e organica raccolta di documenti relativa a uno dei cantieri di Alfonso Rubbiani.
    La mostra illustra inoltre l’eredità che Rubbiani ha lasciato a coloro che hanno proseguito l’opera dopo la sua scomparsa. L’evoluzione del gusto e il progressivo definirsi della regolamentazione nel campo del restauro e della conservazione sono attestati, nell’ultima sezione, dagli interventi di ricostruzione operati dal Soprintendente Alfredo Barbacci in seguito ai bombardamenti subiti dalla chiesa nel 1943 e 1944.

  • Terreferme
    Emilia 2012: il patrimonio culturale oltre il sisma

    a cura di Raffaele Gaudioso

    Catalogo della mostra

    img catalogo terrefermeIl progetto “Terreferme. Emilia 2012: il patrimonio culturale oltre il sisma” nasce a un anno dal terremoto che nel maggio del 2012 ha colpito la pianura emiliana a nord del Po tra le province di Ferrara, Bologna, Modena e Reggio Emilia.
    Dopo dodici mesi di lavoro in situazione di grave emergenza, con quasi 2000 beni architettonici danneggiati e con la necessità di avviare in tempi rapidi i cantieri per la messa in sicurezza, è emersa l’esigenza di stabilire un primo momento di riflessione sulle attività svolte, sulle criticità affrontate e sulle conoscenze acquisite sul campo.
    L’esperienza umana e professionale maturata dai tecnici e dai funzionari del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale di queste terre di pianura profondamente ferite, doveva trovare un luogo dove essere raccolta e valorizzata per essere poi codificata e condivisa.
    “Terreferme” ha l’ambizione di essere “quel luogo”; un laboratorio permanente per la raccolta di dati e informazioni e per lo sviluppo delle migliori pratiche di intervento sui beni culturali colpiti da eventi naturali distruttivi.
    La mostra multimediale allestita in Triennale in occasione del secondo anniversario del terremoto rappresenta il primo momento di visibilità di questo progetto. Si è scelto, vista anche la collaborazione con Fondazione Telecom Italia, di avvalersi delle più moderne tecnologie della comunicazione e di offrire al visitatore un approccio che consente di gestire in modo interattivo e dinamico i contenuti che vengono proposti nelle diverse sezioni.
    La mostra, che si avvale anche della partecipazione di diversi video-artisti e fotografi che rendono ancora più ricco di emozioni il racconto di quanto è avvenuto nella “Bassa” pianura padana all’alba del 20 maggio del 2012, accoglie il visitatore in un ambiente immersivo ed avvolgente e propone quarantotto video-narrazioni sulle caratteristiche del patrimonio culturale emiliano, sui danni che ha subìto e sulle attività che sono state svolte per la sua tutela e per consentirne il recupero futuro.

  • A SEI MESI DAL SISMA
    Rapporto sui beni culturali dell'Emilia-Romagna

    a cura di Carla Di Francesco

    Atti del convegno tenutosi a Carpi - Palazzo dei Pio il 20-21 novembre 2012

    img a sei mesi dal sisma(...) Il convegno A sei mesi dal sisma. Rapporto sui beni culturali in Emilia-Romagna nasce dalla volontà di rendere conto di quanto e come, nel tempo trascorso dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio, è stato fatto a tutela dei beni culturali colpiti, in particolare dalle strutture periferiche del MiBAC, organizzate in Unità di Crisi Regionale all’interno della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna.
    In questi due giorni quindi tenteremo di spiegare lo stato dell’arte ad oggi, inquadrandolo nella drammatica situazione del danno, ed evidenziando quelli che sono stati i problemi, i nodi, le difficoltà ma anche le azioni positive e propositive, che non sono mancate neppure nei primissimi difficili momenti emergenziali. Gli argomenti sono molti, perché molto è il lavoro svolto; beni architettonici, quelli sui quali gli effetti del sisma sono più evidenti e disastrosi, beni mobili storico artistici, beni archeologici, archivi, biblioteche sfileranno in questi due giorni raccontati nei loro problemi generali e particolari da soprintendenti e funzionari, ai quali è toccato il peso gravoso della constatazione e dell’intervento immediato (...)
    Carla Di Francesco


  • Dalle "cose di interesse" ai Beni Culturali

    a cura di Patrizia Farinelli e Paola Monari
    presentazione di Carla Di Francesco

     

    La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna è particolarmente lieta di poter presentare al pubblico degli addetti ai lavori e di quanti seguono con attenzione le vicende della conservazione e della tutela del patrimonio culturale, la pubblicazione degli atti del convegno ed il catalogo della mostra 1909: le prime norme per le antichità e le belle arti (bologna, 24 settembre - 2 ottobre 2009), unitamente agli atti del seminario La riforma del Ministero per i Beni e le Attività Culturali compie dieci anni (Ferrara, 1 aprile 2011).

    copertina
    Questo volume si colloca nella tradizione già avviata con Restauri in Emilia Romagna - Atti del convegno - Ferrara, 27 marzo 2009, e proseguita con Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali. Sperimentazione in Emilia-Romagna - Atti del convegno - Ferrara, 26 marzo 2010, con il fine di condividere le esperienze dei diversi istituti e le riflessioni degli studiosi su temi di grande interesse sia per la loro valenza storica, sia per l’attualità.
    La pubblicazione nasce anche grazie al determinante contributo economico della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, sempre attenta all’attività del territorio e costantemente sensibile alla possibilità di dare voce alle esperienze delle istituzioni locali.

    scarica il file in pdf

     

     

      

  • MEIS. ARCHITETTURE PER UN MUSEO

    A cura di Carla Di Francesco

    Edito da Ferrara Arte il catalogo della mostra svoltasi a Palazzo dei Diamanti, Ferrara, dall'8 maggio al 12 giugno 2011, raccoglie il lavoro dei cinquantadue partecipanti al concorso di progettazione internazionale del nuovo MUSEO NAZIONALE DELL'EBRAISMO ITALIANO E DELLA SHOAH ed i quattro progetti non ammessi al concorso.

     

    immagine copertina catalogo MEIS

     

    Pagine ricche di disegni ed immagini, corredati dalle parole di presentazione dei partecipanti per illustrare il lavoro di progettazione svolto dal primo classificato, lo studio di architettura Arco di Bologna, passando per il secondo e terzo, continuando con le menzioni e la segnalazione speciale e proseguendo via via con gli altri progetti.

    A presentazione del catalogo una serie di interventi e saggi di: Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara, Marcella Zappaterra, Presidente della Provincia di Ferrara, Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS, Renzo Gattegna, Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Carla di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna e curatrice del catalogo,  Gaetano Sateriale, Andrea Alberti, Paolo Perelli, Carlo Birrozzi, Paola Zigarella, Roberto Bonfil, Margherita Guccione, Alessandro Marata e Anna Maria Monteleone.

     

Giek e Salvatore
Giek e Salvatore

Giek e Salvatore
Salviamo Bologna dagli imbrattamenti

Un fumetto colorato, divertente e volutamente semplice che illustra quello che ognuno di noi deve fare quando si imbatte nel vandalismo grafico.

La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di Bologna e grazie al contributo della Fondazione CARISBO, ha realizzato un libretto divulgativo che ha lo scopo primario di sensibilizzare non solo i ragazzi più giovani ma tutta la cittadinanza sul tema del vandalismo grafico e sulle azioni corrette per la rimozione degli imbrattamenti.

 Giek e Salvatore img

Il fumetto fa seguito alla recente pubblicazione delle Linee guida per la rimozione dei graffiti nel volume dal titolo Contro il vandalismo grafico. Il centro storico di Bologna: sperimentazione e linee guida.

Il fumetto, con una terminologia semplice e accessibile a tutti, punta ad informare il cittadino sulla necessità di evitare pericolose semplificazioni del "fai-da-te", imparando a rivolgersi a chi sa risolvere il problema con professionalità.


vandalismo linee guida
vandalismo linee guida

Linee guida per la pulitura di superfici interessate da vandalismo grafico

In seguito alla collaborazione, sancita dal protocollo d'intesa del 6 ottobre 2009, tra il Comune di Bologna, la Direzione Regionale Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna - preposte, su fronti diversi e complementari, al decoro cittadino e alla salvaguardia del centro storico - e' stata impostata una innovativa azione di contrasto al fenomeno del vandalismo grafico.

L'accordo, che si muove in ambito tecnico e procedurale, è finalizzato a far sì che gli interventi di eliminazione del vandalismo grafico requisiti minimi di correttezza operativa e standard di qualità uniformi, ovunque siano essi eseguiti: su tutti i prospetti degli edifici -quali chiese, palazzi, case- inclusi all'interno dell'anello dei viali.

I proprietari degli immobili del centro storico, sottoposti alle disposizioni del D. Lgs. 42/2004, che vogliano provvedere ad effettuare interventi conservativi sui prospetti oggetto di deturpazioni dovranno semplicemente trasmettere alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ed al Comune di Bologna la scheda preliminare allegata (Mod.A). Tale scheda dovrà essere redatta e sottoscritta da un tecnico, dovrà contenere l'impegno -chiaramente espresso da parte della proprietà- ad uniformarsi alle modalità operative indicate all'interno delle Linee guida per la pulitura di superfici interessate da vandalismo grafico qui pubblicate ed a impiegare personale qualificato nel campo del restauro.

A conclusione dei lavori sarà necessario inviare tempestivamente un'ulteriore scheda consuntiva (Mod.B) contenente la documentazione relativa alle fasi dell'intervento effettuato, ai protettivi applicati ed allo stato finale dell'immobile.
Entrambe le schede dovranno essere, inoltre, corredate da una adeguata documentazione fotografica.

I proprietari di immobili sottoposti alle disposizioni del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici) che aderiscono correttamente tali procedure semplificate sono sollevati dall'obbligo di richiedere la preventiva autorizzazione alla realizzazione dei lavori.

La Soprintendenza, preventivamente informata grazie alla scheda sopracitata, potrà comunque esercitare le proprie funzioni di alta sorveglianza e di vigilanza al fine di garantire il rispetto delle prassi operative contenute all'interno delle Linee guida ed integrare, se necessario, le metodologie di intervento con eventuali indicazioni specifiche per ogni singolo cantiere.

La documentazione allegata dovrà essere inviata ai seguenti uffici:
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici
per le Province di Bologna, Modena e Reggio Emilia
Via IV Novembre, 5
40123 BOLOGNA

Comune di Bologna
Piazza Liber Paradisus, 10
40129-BOLOGNA
Settore Lavori Pubblici
Torre B- V piano


Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali. Sperimentazioni in Emilia-Romagna
Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali. Sperimentazioni in Emilia-Romagna

Atti del convegno del 26 marzo 2010 al "XVII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali" di Ferrara

a cura di Paola Monari


L'impegno per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, per la sua fruizione da parte di cittadini e turisti e per la sua trasmissione al futuro è una scelta vincente, qualunque sia lo sviluppo che attende il nostro Paese. Di questo impegno, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna ha voluto dare conto in un convegno organizzato nell'ambito del "XVII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali" il 26 marzo, discutendo alcuni interventi esemplari scelti fra i tanti attuati o in corso di attuazione in regione su beni di vario genere. Gli Atti, raccolti in sintesi nell'opuscolo Restauro: sinergie tra pubblico e privato, curato dal MiBAC proprio in occasione del "Salone" e pubblicati in maniera estesa nel volume Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali. Sperimentazioni in Emilia-Romagna, curato dalla Direzione Regionale stessa e presentato nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2010, vogliono essere un segno tangibile dell'incontro ed uno strumento di lavoro per le differenti professionalità che operano per lo studio, la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali.

Il volume Ricerche per lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali. Sperimentazioni in Emilia-Romagna (Bologna, Minerva Editrice, 2010) può essere richiesto gratuitamente alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna (tel 051 4298224 - paola.monari@beniculturali.it).
I contenuti della pubblicazione possono essere consultati on-line all'interno delle pagine Itinerari


 

Restauri in Emilia-Romagna. Attività degli Istituti MiBAC nel 2008.
Restauri in Emilia-Romagna. Attività degli Istituti MiBAC nel 2008.

Atti del convegno del 27 marzo 2009 al "XVI Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali" di Ferrara

a cura di Paola Monari e Andrea Sardo

 

In un momento in cui ogni giorno si accendono i riflettori sul nostro patrimonio per mostrare quanto poco si faccia per conservarlo, valorizzarlo, promuoverlo, il Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, giunto nel marzo 2009 alla XVI edizione, offre la possibilità di dimostrare quanto ingiuste siano tali accuse.

Le difficoltà sono innegabili; ma é altrettanto innegabile il lavoro costante degli uffici e dei tecnici del Ministero, sia a livello centrale che periferico.

Sul territorio, l’attento ruolo di coordinamento che, dopo la riforma seguita al DPR n. 233 del novembre 2007, le Direzioni Regionali esercitano su Archivi, Biblioteche e Soprintendenze contribuisce a dare unitarietà all’insieme delle attività rivolte al patrimonio.

I contributi illustrati nel corso del convegno Restauri in Emilia-Romagna: attività’ degli Istituti MiBAC nel 2008 e pubblicati nell’omonimo volume di atti nel settembre 2009 per i tipi di Minerva, non raccontano che una piccola parte degli interventi di restauro realizzati in regione da archivisti, bibliotecari, archeologi, architetti, storici dell’arte. In gran parte finanziati dal Ministero, da essi emerge non solo la costante attenzione ai beni culturali e al loro contesto, ma anche lo studio degli effetti di precedenti restauri, la ricerca, l’utilizzo delle nuove tecnologie.
I contenuti della pubblicazione possono essere consultati on-line all'interno delle pagine Itinerari


 

Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l'Emilia-Romagna
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